Installation
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
TITOLO DELL'OPERA: "LIGHT BUILDING" di MEI ZIQIAN
FORMATO: 80x120x140 cm ANNO: 2011 - www.wodemeishu.com
Video e suono in collaborazione con SDNA e Alessandro Olla
Il progetto "LIGHT BUILDING" vuole ispirarsi ad alcune domande sulle
potenzialità conoscitive ed empatiche dell'immaginazione. Il
bisogno di osservare in maniera olistica la società, così
come la sua struttura storica, stimola ad andare oltre la logica e le
conoscenze fattuali, empiriche e meccaniche. Si sente la
necessità dell'elemento immaginativo sia visivo che narrativo,
spontaneo e, dunque, libero dagli schemi. È la capacità
di pensarsi nei panni di un altro, di essere un fruitore intelligente
della storia, del vivere quotidiano e delle emozioni dell'altro. Il
"light building", dunque, è un contenitore di immagini da
"ri-immaginare"; uno "sguardo interiore" verso sé stessi e verso
gli altri. L'immaginazione ha, infatti, un potenziale straordinario in
quanto stimola la curiosità e la capacità di cogliere la
piena umanità delle persone andando al di là degli
stereotipi e di superficiali paure. Al tempo stesso, l'opera,
però, intende anche sottolineare l'effetto sull'immaginazione di
un determinato tipo di modernità: all'avanzare dei mondi
virtuali pare ridursi contestualmente la capacità degli uomini
moderni di immaginare. Si è scelto di rappresentare questo
passaggio attraverso la costruzione di un edificio illuminato ("LIGHT
BUILDING") in cui ad ogni finestra (500 per lato circa) "si affaccia"
un negativo. Si tratta di immagini raccolte in progetti svolti negli
Stati Uniti, in America Latina, in Asia e in Africa con l'intento di
"aprire" il mondo in quell'edificio anche attraverso il mezzo sonoro
che mira a ricreare l'atmosfera e gli stati d'animo di ogni singolo
luogo e di ogni singola storia di vita. Quel mondo è sovrastato
da un cielo (video proiettato) tanto perfetto da essere, in
realtà, un cielo costruito virtualmente. "LIGHT BUILDING"
è un documento critico che ritrae l'edificio, il cielo, i
rapporti umani, le diversità in una situazione di pericolo. Da
un lato c'è il rischio che diventino solo "immaginabili",
dall'altro lato il building propone un'immagine forte di popoli,
comunità e umanità potenzialmente dotate di una ricchezza
tale da poter costruire le solide basi di una consapevolezza di
sé che li renderebbe capaci di gestire anche i mondi virtuali.
DESCRIZIONE TECNICA
L'opera è stata realizzata
grazie al contributo della Fondazione Banco di Sardegna e alla
collaborazione della Fondazione Bartoli-Felter e parteciperà
alla Biennale di Firenze del 2011.
Progetto: "LIGHT BUILDING" 2011
Mixed media installation - light Box/Reportage